La Legge prevede la possibilità, per le persone non abbienti o con scarsa capacità reddituale, di poter agire e difendersi essendo rappresentata in giudizio, richiedendo la nomina di un avvocato e la sua assistenza a spese dello Stato, purché le purché le pretese avanzate non risultino chiaramente infondate. Chi può essere ammesso I criteri per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato devono essere risultanti dall'ultima dichiarazione e l'importo non deve essere superiore, per l’anno corrente (2024), a € 12.838,01. Se l'interessato convive con il coniuge, l’unito civilmente o con altri familiari, il reddito è composto dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ciascun componente della famiglia. Eccezione: si tiene conto solo del reddito personale quando oggetto della causa sono i diritti della personalità, ovvero in quei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi. In ambito penale, il limite di reddito è elevato di 1.032,91 euro per ognuno dei familiari conviventi. L’istituto del Gratuito Patrocinio vale nei seguenti processi: civile, amministrativo, contabile e tributario oltre che nelle procedure di volontaria giurisdizione (separazioni consensuali, divorzi congiunti etc.); vale altresì nel processo penale. L’ammissione al gratuito patrocinio è valida per ogni grado del processo e per le tutte procedure connesse. Chi può richiederla? Lo studio legale Massetti è abilitato a tale tipo di difesa, sia in ambito penale che civile.
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